Il padel si impara facilmente, è un gioco elegante, libero e seducente 

Nato per sbaglio: in queste tre parole si condensa la singolare origine del padel, una sorta di ibrido tra il tennis e lo squash. Molto spesso le felici intuizioni sbocciano da un errore di calcolo o di valutazione.
Fu così che un alto-borghese messicano, negli anni ’70, decise di costruirsi un campo da tennis, tuttavia valutò male lo spazio disponibile e si accorse presto che i limiti del rettangolo erano troppo vicini ad alcune strutture in muratura della proprietà. A quel punto, cocciutamente, piuttosto che cambiare area o rinunciare, decise di realizzare ugualmente l’impianto e di cambiare le regole del gioco.

Dati interessanti… 

  1. Oggi il campo da padel occupa 10 metri per 20 e si gioca in doppio. Esiste anche un campo singolo, ma è molto meno diffuso, giacché è nato come sport doppio.

  2. La rete divide il campo che è coperto lateralmente con le pareti di vetro e una specie di rete di metallo sui lati.

  3. Le racchette non hanno le corde, elaborate essenzialmente con carbonio e gomma eva. Possiedono dei fori in modo che l’aria possa passare per migliorare l’aerodinamica del colpo.

  4. Le palline da padel sono simili a quelle del tennis e visivamente sembrano uguali, ma non lo sono. Hanno meno pressione per provocare un rimbalzo più basso.

  5. Non più di un rimbalzo pet terra. Le pareti di vetro sono il fattore cruciale che rende questo gioco dinamico. Si usano sia per riprendere la palla dopo il rimbalzo con la parete sia per tirare la palla contro il vetro. Lo immaginate?

  6. Il punteggio è uguale che nel tennis.

  7. Esiste un tour per professionisti chiamato “World Padel Tour” sia per la categoria maschile che femminile.

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